Ercolano ospita meeting dei siti Unesco. Buonajuto: “Una splendida vetrina per le nostre bellezze”

Ercolano diventa capitale europea dei siti Unesco ed ospiterà fino al prossimo 2 ottobre la terza edizione del “Workshop sul ruolo dei centri visitatori nei siti designati dall’UNESCO – Lavorare con le comunità”, organizzato in stretta collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano.

“E’ per noi motivo d’orgoglio poter ospitare un così importante appuntamento. Per quattro giorni tantissimi professionisti del mondo dell’archeologia e del turismo provenienti da tutta Europa saranno ospitati ad Ercolano ed avranno la possibilità di conoscere da vicino le nostre bellezze. Una grande vetrina per il nostro patrimonio storico, archeologico e artistico, infatti il workshop si terrà in diverse location di Ercolano: dal Museo Archeologico Virtuale a Villa Campolieto, senza dimenticare, ovviamente, l’area archeologica” – spiega il sindaco Ciro Buonajuto.

Piuttosto che in galera, chi commette determinati reati potrà accompagnare i turisti all’interno degli Scavi

Parte da Ercolano il progetto di “messa alla prova” per garantire il fine rieducativo della pena, attraverso la cultura e il turismo

“Ci affidiamo alla nostra storia ed alla nostra bellezza per sconfiggere il disagio. Arte e giustizia possono camminare insieme per favorire pene alternative alla detenzione e quindi garantire il reinserimento in società di chi commette reati” – è quanto afferma il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto a margine della firma del protocollo tra Ministero della Giustizia, Tribunale di Napoli e Parco Archeologico di Ercolano per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità all’interno dell’area archeologica.

Una firma che arriva proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Paolo Borsellino. Una nuova applicazione del percorso di ‘messa alla prova’ che permetterà a dieci giovani contemporaneamente di poter estinguere la pena effettuando la guida o lavori di pubblica utilità all’interno del Parco Archeologico di Ercolano: “La firma del protocollo si inserisce nel solco delle tante azioni messe in campo ad Ercolano in questi anni per sostenere e promuovere cultura, turismo e legalità. Diamo inizio ad un bellissimo percorso e sono sicuro che rappresenterà un volano per analoghi progetti da attuare in altre realtà. Un risultato raggiunto grazie al lavoro e alla determinazione del direttore del Parco, Francesco Sirano, al quale va il mio ringraziamento e quello della comunità per aver voluto favorire sempre di più l’integrazione tra città moderna e città antica” – conclude il primo cittadino di Ercolano.

Ercolano, conferita la cittadinanza onoraria al poliziotto Nicola Manzo

E’ stata conferita martedì 11 maggio 2021 la cittadinanza onoraria di Ercolano al sovrintendente della Polizia di Stato, Nicola Manzo. La cerimonia si è tenuta presso il Comune di Ercolano alla presenza delle autorità civili, politiche e militari.

“Con il conferimento della cittadinanza onoraria a Nicola Manzo vogliamo simbolicamente ringraziare le forze di polizia per lo straordinario lavoro che quotidianamente fanno sul nostro territorio. Manzo partecipò attivamente alle indagini per il ritrovamento degli ori di Ercolano, una delle pagine che segnarono il riscatto e la ripartenza della nostra comunità e che vogliamo ricordare sempre” – dichiara il sindaco, Ciro Buonajuto.

“Il sovrintendente di polizia Manzo con la sua opera eccezionale ha contribuito al recupero degli ori di Ercolano e da quel momento è diventato di pieno diritto amico della città antica. L’onorificenza della cittadinanza onoraria rinsalda simbolicamente il legame tra passato e presente. Onore al merito e alla passione che ha animato tutta la carriera di Nicola Manzo” – spiega il direttore del Parco Archeologico, Francesco Sirano.

Alla cerimonia ha preso parte anche il Questore di Napoli, Alessandro Giuliano.

Ercolano, l’ingresso degli Scavi illuminato di rosso per il Giorno della Memoria

Una luce per non dimenticare. Si illumina di rosso la facciata dell’ingresso storico al Parco Archeologico di Ercolano di Corso Resina. Dal 19 al 27 gennaio 2021, infatti, l’emiciclo sarà illuminato per commemorare il Giorno della Memoria che ricorda le vittime dell’Olocausto.

“Di concerto con la direzione del Parco Archeologico, abbiamo voluto illuminare di rosso l’ingresso storico degli scavi per commemorare le vittime dell’Olocausto. Una luce che riaccendi l’attenzione e il ricordo, perché come afferma la senatrice Liliana Segre, l’indifferenza è più colpevole della violenza stessa – dichiara il sindaco Ciro Buonajuto. Dobbiamo saper far ‘Memoria’ del male che siamo stati in grado di generare per evitare che esso possa tornare a travolgerci. Quindi il Giorno della Memoria sia un momento per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e le abominevoli leggi razziali, ma sia anche un’occasione di riflessione sui valori della fratellanza, della solidarietà e della tolleranza fondamenta della nostra Carta Costituzionale”.

“Continua il networking territoriale con il Comune di Ercolano – dichiara il Direttore del Parco Archeologico Francesco Sirano – e questa volta accogliamo la proposta di illuminare di rosso la facciata di ingresso di Corso Resina per una iniziativa altrettanto di spessore dopo aver appoggiato la candidatura di Procida a capitale italiana della cultura. Con l’illuminazione della facciata dell’ingresso storico, il Parco partecipa alla celebrazione della memoria dell’Olocausto e vuole trasmettere l’orrore verso ogni razzismo e discriminazione violenta e barbara come quella che colpì gli Ebrei durante la seconda guerra mondiale. Il senso della luce rossa che si riaccende sulla cultura in generale e sul Parco di Ercolano, bene patrimonio dell’Umanità, vuole richiamare il concetto romano di humanitas, quale condivisione e partecipazione al comune destino di tutti gli uomini indipendentemente dal credo, dall’origine geografica, dai costumi, dalle idee politiche e dalla posizione sociale. Quella luce ricorda un passato tragico ma parla alle coscienze e alle intelligenze per un ritorno ad una nuova vita, segnale di grande speranza in un momento di rinascita e di ripresa così tanto importanti in questo periodo storico”.

GIORNO DELLA MEMORIA. Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, è dal 2000 il “Giorno della Memoria”, istituito dal Governo italiano con una Legge dello Stato, la 211 del 20 luglio di quell’anno. È il giorno per ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro – come recita l’art. 1 – che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.