Sfregiato murales D’Angelo. Non confondiamo una espressione artistica, con uno strumento per diffondere falsi miti

“Colori, varietà, creatività, voglia di raccontare una storia positiva: questo è creare un murales! Non confondiamo una espressione artistica, con uno strumento per diffondere falsi miti. La camorra e la malavita si combattono anche con la bellezza. Deturpare un murales, dedicato ad uno dei simboli positivi della napoletanità (Nino D’Angelo) e realizzato da un altro artista napoletano (Jorit), entrambi esempi concreti che facendo leva sul proprio talento si riesce ad emergere, è un atto vile e che non ammette giustificazioni. La camorra risponde ad un intervento dello Stato nella città di Napoli, cercando di appropriarsi di linguaggi e forme d’arte che non le appartengono, che non possono minimamente esprimere il loro pensiero. Perché un murales è arte e bellezza. La camorra no!” – è quanto dichiara Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale Anci. 

Riprendono i lavori del Tilgher, una vittoria per la città

13051531_1681664505428824_7103208074405669023_nLa Città Metropolitana ha approvato una delibera con la quale si è adottato uno stralcio funzionale al progetto che consentirà la ripresa dei lavori senza nessun aggravio di spese e soprattutto senza perdere laboratori e strutture sportive previste nel progetto originario.

Siamo riusciti ad ottenere questo risultato grazie alla Città che si è battuta unita per questo obiettivo e, soprattutto, grazie agli studenti che sono stati sempre in prima linea per questo importante presidio culturale della città.
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