Minacce amministratori – Buonajuto: “Le minacce passano anche dai social media, cruciale investire in formazione”

Il vicepresidente e delegato a Sicurezza e Legalità ha partecipato al Viminale alla riunione dell’Osservatorio sugli atti intimidatori nei confronti dei sindaci. “Bene la ripartizione in Stato Città del Fondo di promozione della legalità e per misure di ristoro del patrimonio dell’ente o in favore degli amministratori locali”

“Nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso semestre del 2021 i sindaci si confermano come gli amministratori direttamente più colpiti dalle intimidazioni anche se si e’ registrato un calo complessivo del 18,7% degli episodi di intimidazione, passati a 300 da 369, pur concentrandosi sempre nelle stesse Regioni. Rispetto al passato, le minacce veicolate tramite social network sono pari alle piu’ tradizionali missive, 46 casi per ciascun modus operandi di cui 21 mediante facebook. Tra le classiche modalità di esecuzione, si registrano i danneggiamenti dei beni pubblici/privati (79 casi = 26,3%) le scritte sui muri/imbrattamenti (41 casi = 13,7%), le aggressioni verbali (35 casi = 11,7%), l’utilizzo di materiali/liquidi incendiari (19 casi = 6,3%), le aggressioni fisiche (14 casi = 4,7%), le intrusioni/effrazioni (9 casi = 3%), l’invio di bossoli/proiettili (5 casi = 1,7%), l’invio di parti di animali (3 casi = 1%), l’uso di tv/radio/stampa (2 casi = 0,7%) e l’utilizzo di armi/ordigni/esplosivi (1 caso = 0,3%), mentre la modalità intimidatoria dei danneggiamenti risulta la più frequente con un aumento del +6,8% (da 74 a 79 casi)”. Lo ha evidenziato Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, vicepresidente Anci e delegato a Sicurezza e Legalità che ha partecipato al Viminale alla riunione dell’Osservatorio sugli atti intimidatori nei confronti dei sindaci, alla presenza della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.

“Dai dati diffusi oggi dal Ministero emerge che il fenomeno – spiega il vicepresidente – ha sempre di più una valenza culturale. I cittadini considerano sempre più i sindaci responsabili di ogni situazione locale e sfogano verso di loro il malcontento suscitato da una decisione amministrativa, da un disagio sociale o per casi di violenza “politica” o anche casi strettamente legati al tema dell’immigrazione e all’accoglienza dei rifugiati”.

Ma proprio perché il fenomeno va combattuto sul piano culturale, per Bonajuto è importante che il Ministero dell’Interno, accogliendo la proposta dell’Anci, abbia disposto lo scorso giugno il Decreto di riparto del Fondo iniziative di promozione della legalità e per misure di ristoro del patrimonio dell’ente o in favore degli amministratori locali che hanno subito episodi di intimidazione connessi all’esercizio delle funzioni istituzionali. “Ogni Comune riceverà i fondi in base al numero di minacce subite e in relazione alla dimensione territoriale ma la cosa importante – osserva – è che ogni amministrazione potrà utilizzarli in autonomia attraverso un’apposita delibera di giunta. Ad Ercolano li useremo per esempio per sensibilizzare i giovani nelle scuole, proseguendo un percorso formativo essenziale per le nuove generazioni e favorendo la partecipazione alla democrazia locale”.

“Ho inoltre ribadito alla Ministra – ha aggiunto Buonajuto – la necessità che si prosegua su questo versante della formazione, anche alla luce dell’inasprimento delle pene previste per chi minaccia sindaci e amministratori locali secondo quanto previsto dalla legge 3 luglio 2017, n. 105. Non è possibile che dei reati restino impuniti ed è necessario che l’autorità giudiziaria intervenga individuando i responsabili. Il mondo dei social network, ad esempio, viene percepito ancora come una sorta di Far West dove tutto è possibile, anche grazie ad una accessibilità diretta agli amministratori locali. Anche in questo canale vanno perseguiti i responsabili oltre che potenziare le attività di sensibilizzazione e informazione. Dobbiamo capire che dietro lo schermo di un computer vi sono sempre delle persone che vanno rispettate in quanto tali, oltre che nel loro ruolo istituzionali di responsabile della gestione delle comunità”, ha concluso il vicepresidente Anci.

Recuperata la Madonna del Pescatore dal Santuario sottomarino di Ercolano

Per la prima volta la statua è stata portata al Molo Borbonico. Parte l’intervento di restauro

Una piccola folla di curiosi ha assistito all’arrivo, per la prima volta nella storia, al Molo Borbonico di Ercolano della Madonna del Pescatore e del Subacqueo. La statua, grazie ai palombari del Raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina Militare, è stata recuperata nel primo pomeriggio del 12 luglio dal Santuario sottomarino che si trova sul fondale a largo di Punta Quattroventi.

Sul Molo Borbonico ad attendere la statua, insieme ai bagnanti, il sindaco Ciro Buonajuto, il vicesindaco Luigi Luciani, l’assessore con delega alle Tradizioni Religiose, Mariarca Cascone, e il Comandante della base della Marina Militare di Napoli, Aniello Cuciniello.  

La statua in queste settimane sarà sottoposta ad una serie di interventi di pulizia e restauro in vista della Festa della Madonna del Pescatore e del Subacqueo che come da tradizione si terrà la terza domenica del mese di settembre.

“Il recupero della Madonna del Pescatore rinsalda sempre di più quel connubio che unisce la città di Ercolano e il Mare. E’ stato un momento particolarmente emozionante. Voglio ringraziare, a nome di tutta la cittadinanza, i subacquei della Marina Militare per aver risposto al nostro invito. Ora la statua sarà restaurata e ripulita in vista della Festa della Madonna del Pescatore e del Subacqueo in programma il 18 settembre. Una delle tradizioni più sentite della nostra comunità insieme alla Festa di Pugliano. Non è un caso che le due festività religiose della nostra città sono legate al mare” – è quanto dichiara Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale dell’Anci.

Ercolano. Via libera ai parcheggi temporanei

Approvata la delibera che permetterà ai privati di realizzare aree di sosta per un massimo di 120 giorni

Aumentare il numero dei posti auto sul territorio di Ercolano, per venire incontro alla carenza di aree parcheggio e favorire l’iniziativa privata. Con questo intento la giunta comunale della città degli Scavi guidata dal primo cittadino Ciro Buonajuto ha deliberato, su proposta dell’assessore alla viabilità Gioacchino Acampora, un atto con il quale sarà possibile realizzare aree di sosta a pagamento, su proprietà private, gestite dai per un massimo di 120 giorni.

“Con questo provvedimento vogliamo dare una risposta concreta e immediata alla cittadinanza. Troppo spesso ci lamentiamo della mancanza di parcheggi, ma al contempo in città ci sono tante aree che potrebbero essere adibite per la sosta delle vetture. In pratica qualsiasi cittadino, anche senza partita IVA, potrà, attraverso la compilazione di una SCIA da inviare via pec al Suap, chiedere al Comune di realizzare e gestire un’area di sosta per le auto per una durata di 120 giorni solari” – spiegano Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale dell’Anci; e Gioacchino Acampora, assessore con delega alla viabilità.

Nella delibera approvata dal Comune di Ercolano si prevede, infatti, che l’area deve essere all’aperto e non deve ricadere nei confini del Parco Nazionale del Vesuvio; non deve essere realizzata alcun tipo di opera neppure a carattere temporaneo (movimentazione terreni, terrazzamenti, reti impiantistiche elettriche, idriche e fognarie) tali da comportare la modifica dell’assetto urbanistico ed edilizio dell’area; l’attività non può superare i 120 giorni in un anno; che non c’è bisogno di essere titolari di una partita IVA, ma che ogni sosta dovrà essere registrata con un’apposita ricevuta dove saranno annotate data, ora, targa e modello dell’auto; che il parcheggio può essere attivo dalle ore 8.00 alle ore 24.00 e che la tariffa oraria è di 1 euro.

Inoltre l’area parcheggio deve disporre di uno stallo per disabili ogni 20 posti auto e di un estintore a carrello ogni 100 posti, oltre ai contenitori della raccolta differenziata. Il modello di SCIA rintracciabile sul sito internet del Comune di Ercolano dovrà essere inviato debitamente compilato e sottoscritto, insieme alla documentazione richiesta, via pec all’indirizzo suap.ercolano@pec.it.  

Buonajuto: “Trasferire al Giudice di Pace di Barra le competenze sulle controversie di Ercolano”

Il sindaco scrive al Ministro Cartabia: “Facilitare l’accesso alla giustizia dei cittadini ercolanesi”

Trasferire all’ufficio Territoriale del Giudice di Pace di Barra le controversie che riguardano il territorio di Ercolano, è quanto chiede il primo cittadino Ciro Buonajuto in una missiva indirizzata al Ministro della Giustizia Marta Cartabia. “Attualmente la competenza ricade in capo all’ufficio del Giudice di Pace di Napoli, generando una incongrua distribuzione – fa notate il vicepresidente nazionale dell’Anci, raccogliendo le sollecitazioni arrivate dall’ordine degli avvocati di Napoli, che in una lettera a firma del presidente, avvocato Antonio Tafuri, aveva sollevato la questione.

“Il trasferimento a Barra renderebbe ai cittadini di Ercolano molto più vicino l’accesso alla Giustizia, faciliterebbe e agevolerebbe il lavoro degli avvocati, oltre a velocizzare i tempi della giustizia” – spiega Buonajuto.

Una richiesta di intervento al Ministro Cartabia che arriva anche da Teresa Solaro, avvocato e consigliere comunale di Ercolano: “Una situazione paradossale basti pensare che le cause inerenti il comune di San Giorgio a Cremano e i quartieri di San Giovanni e Barra sono discusse nell’ufficio di Barra territori che devono essere attraversati per raggiungere gli uffici territoriali di Napoli, che devono fare i conti con mancanza di organico con appena 50 giudici di pace sui 250 previsti. Il tutto genera disorganizzazione e enormi lungaggini, mentre di contro l’ufficio di Barra potrebbe tranquillamente assorbire il carico di lavoro” – conclude la consigliera comunale. 

Ercolano. Banco Alimentare: pubblicato il bando

C’è tempo fino al 31 luglio per presentare le domande

E’ disponibile sul sito del Comune di Ercolano, il bando per accedere al progetto Banco Alimentare che prevede la distribuzione mensile, in favore di famiglie bisognose, di alimenti di prima necessità.

“Nessuno resta indietro, proviamo in questo modo a dare un aiuto concreto a tante persone che vivono in condizioni di disagio. Con il progetto Banco Alimentare, ormai dal 2020, ogni mese 250 nuclei familiari, individuati a seguito di un’apposita graduatoria, ricevono un pacco contente generi di prima necessità. Un sostegno importante, che rientra nell’ambito delle varie misure di aiuto alle famiglie messe in campo dall’Amministrazione Comunale” – dichiarano il sindaco Ciro Buonajuto e l’assessore Mariarca Cascone.

Il bando è rintracciabile al seguente indirizzo https://www.comune.ercolano.na.it/index.php/vivere-la-citta/dati-generali/info-ed-eventi/3566-bando-banco-alimentare-2022

Per partecipare al bando, in scadenza il 31 luglio prossimo, bisogna presentare domanda esclusivamente utilizzando l’apposita piattaforma on line raggiungibile all’indirizzo https://ambitosocialen29.sicare.it/sicare/benvenuto.php. L’accesso alla piattaforma avviene esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Il bando è rivolto a coloro che sono residenti nel comune di Ercolano, abbiano un ISEE inferiore a 8.285,04 euro e non siano precettori di analogo sussidio da parte di altri organismi o associazioni del territorio.