Cosa porto con me dalla Leopolda 11

Cosa porto da questa Leopolda? I sorrisi, il ritrovarsi, la fiducia e la voglia di mettersi in gioco.

Porto con me la consapevolezza che questi tre giorni sono la risposta migliore a quella macchina del fango che ha cercato di travolgere Italia Viva.

La Leopolda è casa mia ci sono stato per 11 anni e sono consapevole che ci sarò anche l’anno prossimo, perché Italia Viva è casa mia, la casa dei riformisti è casa mia.

Perché io – e lo voglio dire ad alta voce – sono orgoglioso del governo dei Mille giorni, sono orgoglioso degli 80 euro in busta paga, solo orgoglioso della 14esima mensilità a 3,5 milioni di italiani, sono orgoglioso della legge sulle unioni civili, sono orgoglioso dei 978mila posti di lavoro con il Jobs act, sono orgoglioso del ruolo che aveva l’Italia nel mondo grazie a Matteo Renzi.

E sono sempre più convinto che il futuro del Mezzogiorno sta nel turismo, nella cultura, nella legalità, nel coraggio, nella voglia di studiare, l’unico vero ascensore sociale nel Mezzogiorno non è il reddito di cittadinanza, è l’istruzione, è la scuola.

Come giustamente ha detto Matteo Renzi chiudendo la Leopolda: “Se vedete il centro come un luogo di ambizioni personali allora non funzionerà mai, ma se lo immaginate come luogo dove si va per competere e per vincere, allora è dove si possono vincere le elezioni in Italia e nel resto del mondo”.

Il centro “è uno spazio politico che non sta nelle definizioni della vecchia politica, ma che è il luogo dove si vincono le elezioni in Europa e nel mondo”.

In ricordo di Salvatore Barbaro, vittima innocente della camorra

Oggi 13 novembre Ercolano ricorda un ragazzo che è stato ucciso per errore, semplicemente perché guidava la stessa auto di un boss. Non dimentichiamo Salvatore Barbaro, lo facciamo insieme alla famiglia, ai vertici delle forze dell’ordine e del mondo dell’associazionismo perché la #camorra si sconfigge con gli arresti e le condanne, ma anche con la consapevolezza di vivere in un territorio che ha grandi opportunità. Voglio considerare il sacrificio di Salvatore come uno spartiacque tra un passato che non ritornerà più e un futuro che noi affidiamo alla cultura, alla bellezza, al turismo e alla serenità che questa città sa donarci.

Il servizio andato in onda nel Tg3 Campania delle ore 19.30 del 13 novembre 2021

Link al servizio del Tg di Ottochannel

Pnrr, rischiamo di scivolare in una logica clientelare

Il mio intervento all’Assemblea Nazionale dell’Anci a Parma

E’ necessaria una rivoluzione culturale per vincere la sfida del Pnrr. L’ho sottolineato con forza nel corso del mio intervento nell’Assemblea Nazionale dell’Anci a Parma. Invitato a partecipare al panel su “Inclusione e Innovazione”, insieme ad altri colleghi sindaci, ho sottolineato come in questo momento sia necessario un vero e proprio cambio di paradigma culturale soprattutto al Sud dove negli ultimi decenni si è pensato più ai benefici che ai beneficiari, non è importante il numero di corsi di formazione attivati, ma quello di posti di lavoro creati.

Questa rivoluzione culturale è necessaria perché si rischia di scivolare da una logica assistenziale ad una clientelare e in certe realtà del Paese, fuori dalla porta dei sindaci c’è la criminalità pronta ad approfittarne: noi amministratori dobbiamo fare di tutto per tenere chiusa quella porta. Il Pnrr apre importanti sfide anche sul terreno dell’integrazione degli immigrati e delle aree marginali del Paese che vogliano contribuire in maniera fattiva alla rinascita dell’Italia.

Tari. Buonajuto: “Inviati oltre 900 avvisi di diffida per mancato pagamento”

Sono circa 900 gli avvisi di diffida per omessa denuncia e i solleciti di pagamento della Tari che sono stati recapitati in questi giorni ad imprenditori e commercianti di Ercolano. Come aveva promesso qualche mese fa il sindaco Ciro Buonajuto “continua senza sosta l’attività da parte degli uffici per ridurre le sacche di evasione della TARI perché non è giusto che il servizio della raccolta dei rifiuti venga pagato soltanto dalle persone perbene”.

Il Comune ha inviato a tutte le attività commerciali che non sono in regola con i pagamenti della Tari degli anni dal 2015 al 2018 una diffida: “Se entro 30 giorni non si richiede la rateizzazione del debito o non si estingue, saranno emessi gli avvisi di accertamento e trascorsi i termini di legge arriveremo finanche alla revoca della licenza per le attività commerciali di chi non paga. Invito, quindi, tutti i commercianti, tutti gli imprenditori che hanno ricevuto questa diffida a non sottovalutarla, perché come vi ho promesso in questa storia andremo fino in fondo” – spiega il sindaco Buonajuto.